Descrittione del regno di ScotiaUbaldini, Petruccio
History
Descrittione del regno di Scotia
Ubaldini, Petruccio
Scotland -- Description and travel; Scotland -- Description and travel -- Early works to 1800
quello, conducono più facilmente lʼaltre nelle
reti: & se sʼaccorgono quando sono aperte della
mano del pescatore, che le voglia prendere, la
serrano talmente, che gli tagliano crudelmente le
dita; facendo per se medesime le loro vendette.
Modo di chiarir, & Le prese si mettono in alcuni vasi di terra con
di nettar le. molto sale; perciochè consumandosi così la carne,
perle rimangono poscia le perle nette nel fondo del vaso.
Le più stimate sono le grosse, lucide tonde, &
graui; le quali conditioni rare volte si ritrouano
vnite insieme in vna perla sola. Et Iuba scriue,
che le Madri perle dʼArabia sono simili ad vn
pettine, spinose come il riccio marino, dentro
alle quali si trouano le perle simili à i grani
della tempesta. Et Plinio ancora scriue, che
non si trouano più, che quattro, ò cinque perle
per animale. Ma Amerigo Vespuccio gentilʼhuomo
fiorentino, del nome del quale hoggi si chiama
America tutta quella parte di terra, chʼegli scoprì
per lʼOcceano Atlantico sotto il cerchio dello
Equinotio nel mezzo giorno, afferma egli hauere
hauuto tal Madre perla,” che ve ne furono ritrouate
dentro cento trenta; & altri dopo à lui, chʼhanno
Nota questa nauigato allʼIndie nuoue dicono di molte più, & ne
marauiglia recitano historie assai diuerse da quello, che ne
comprobata scrisse Plinio. Questo tutto recita il Matthiolo
dall'esperienza. sopra il proposito delle perle, circa le quali
è da considerare la differenza della chiarezza
esser la vera differenza della bontà loro, & ciò
lʼesperienza ci mostra; & doue è la rugiada più
chiara, & più pura, come ellʼè verso Arabia, India,
& sotto Mezo giorno; quiui ancora conuiene, che le
perle sieno migliori; con pace de gli Scozzesi;
nientedimeno Giulio Cesare delle perle di Scotia
fece fare vna ricca corazza per presentarla nel
Corazza di perle tempio di Diana, la quale per quel tempo fù molto
di Giulio Cesare. stimata. Ma noi ci ricordiamo dʼhauer veduto lʼanno
1551 in Spira città di Germania nel tempio maggiore
molti paramenti da sacerdoti di panno dʼoro,
chʼhaueuano i loro fregi larghi, & ampli tutti
ricamati con nobil lauoro di perle; nel qual lauoro
senza dubbio venʼandaua vna quantità inestimabile;
Habiti & erano queste perle di Scotia, & di tante sorti,
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