Descrittione del regno di ScotiaUbaldini, Petruccio
History
Descrittione del regno di Scotia
Ubaldini, Petruccio
Scotland -- Description and travel; Scotland -- Description and travel -- Early works to 1800
quella costa infame, & ripigliarono il viaggio loro
con miglior successo di quel, chʼessi haueuano
hauuto prima. Riferendo i medesimi, che non lontano
da quei luoghi doue eʼ sʼerano fermati, vi era vna
L'arte et gente, la quale non hauendo nè arte, nè materia da
l'industria sono farsi delle reti vanno sopra il mare notando per
multiplici ne gli far preda di pesci con altri loro ingegni; & che
huomini, in modo lʼinuerno, non potendo ciò fare, & essendo le neui
che chi manca altissime sopra la terra, perseguitano le fiere per
d'vna supplisce la neue, aiutando sè medesimi con portar alcuni
con vn'altra. legni à i piedi, & certi bastoni nelle mani per non
vi sprofondar dentro; & così hauendo alcuni dardi
in mano quelle impacciate nella neue percuoteno, &
feriscono sino alla morte, le quali portate alle
loro cauerne se ne cibano, serbandosi le pelli per
lʼvso loro, & per ricoprirsene. Et quì si farà fine
alla Descrittion della Scotia, desiderando, che il
Il cortese lettore letto, acciochè delle cose ordinariamente naturali,
sempre deue & delle marauigliose ancora da noi scritte, ci dia
riconoscere con la quella lode (se però di far tanto gli piace) che
gratitudine conuiene alla diligenza nostra, & de gli amici
dell'animo le nostri, i quali ci aiutarono à far ciò; perciochè
fatiche altrui. ancora noi con honorato instituto dellʼanimo nostro
riconosciamo da i galanti huomini quelle commodità,
che essi, non punto con scrupulosa superstitione
ritenuti, ci fecero di poter referir quel tanto,
che da noi non sʼera potuto vedere nè scoprire,
acciochè quella humanissima sentenza fusse per
Sentenza loro opera, & confermata verace; che lʼhuomo per
humanissima, & lʼaltro huomo è nato; & per non si far simile à
rimostranza verace quelli animali della costa di Noruegia, muti, &
che noi non à noi fieri, contra di altri, & tra sè stessi crudeli;
medesimi siamo non mancando forse, chi (pur miglior forma di
nati; ma gli vni à quelli hauendo) di natura, & di costumi non troppo
gli altri, ò differenti da essi vanno i migliori trauagliando;
seguitar vogliamo come vuole il destino di questo nostro secolo
la legge inquieto, nel quale poco lume si scorge, che non
christiana, ò la habbia allo incontro graui, & oscure nubi piene di
naturale de i procella per oscurarne quel, che più di chiaro, &
gentili. sereno se ne aspetta.
IL FINE.
EDIMBORGO:
RISTAMPATO PER H. E J. PILLANS.
M.DCCC.XXIX.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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