Discourses: Biological & Geological: EssaysHuxley, Thomas Henry
Science
Discourses: Biological & Geological: Essays
Huxley, Thomas Henry
Biology; Geology
"Se dovessi palesarvi il mio sentimento crederei che i frutti, i legumi,
gli alberi e le foglie, in due maniere inverminassero. Una, perchè
venendo i bachi per dí fuora, e cercando l' alimento, col rodere ci
aprono la strada, ed arrivano alla più interna midolla de' frutti e de'
legni. L'altra maniera si è, che io per me stimerei, che non fosse gran
fatto disdicevole il credere, che quell' anima o quella virtù, la quale
genera i fiori ed i frutti nelle piante viventi, sia quella stessa che
generi ancora i bachi di esse piante. E chi sà, forse, che molti frutti
degli alberi non sieno prodotti, non per un fine primario e principale,
ma bensi per un uffizio secondario e servile, destinato alla generazione
di que' vermi, servendo a loro in vece di matrice, in cui dimorino un
prefisso e determinato tempo; il quale arrivato escan fuora a godere il
sole.
"Io m' immagino, che questo mio pensiero non vi parrà totalmento un
paradosso; mentro farete riflessione a quelle tanto sorte di galle, di
gallozzole, di coccole, di ricci, di calici, di cornetti ed i lappole,
che son produtte dalle quercel, dalle farnie, da' cerri, da' sugheri, da'
leeci e da altri simili alberi de ghianda; imperciocchè in quello
gallozzole, e particolarmente nelle più grosse, che si chiamano coronati,
ne' ricci capelluti, che ciuffoli da' nostri contadini son detti; nei
ricci legnosi del cerro, ne' ricci stellati della quercia, nelle galluzze
della foglia del leccio si vede evidentissimamente, che la prima e
principale intenzione della natura è formare dentro di quelle un animale
volante; vedendosi nel centro della gallozzola un uovo, che col crescere
e col maturarsi di essa gallozzola va crescendo e maturando anch' egli, e
cresce altresi a suo tempo quel verme, che nell' uovo si racchiude; il
qual verme, quando la gallozzola è finita di maturare e che è venuto il
termine destinato al suo nascimento, diventa, di verme che era, una
mosca.... Io vi confesso ingenuamente, che prima d'aver fatte queste mie
esperienze intorno alla generazione degl' insetti mi dava a credere, o
per dir meglio sospettava, che forse la gallozzola nascesse, perchè
arrivando la mosca nel tempo della primavera, e facendo una piccolissima
fessura ne' rami più teneri della quercia, in quella fessura nascondesse
uno de suoi semi, il quale fosse cagione che sbocciasse fuora la
gallozzola; e che mai non si vedessero galle o gallozzole o ricci o
cornetti o calici o coccole, se non in que' rami, ne' quali le mosche
avessero depositate le loro semenze; e mi dava ad intendere, che le
gallozzole fossero una malattia cagionata nelle querce dalle punture
delle mosche, in quella giusa stessa che dalle punture d'altri animaletti
simiglievoli veggiamo crescere de' tumori ne' corpi degli animali."]
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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