Galileo Galilei and the Roman Curia: From Authentic SourcesGebler, Karl von
Religion
Galileo Galilei and the Roman Curia: From Authentic Sources
Gebler, Karl von
Astronomers -- Italy -- Biography; Catholic Church. Curia romana; Galilei, Galileo, 1564-1642; Religion and science -- History
Et essendo ultimamente comparso quà un libro stampato in
Fiorenza l’ anno prossimo passato, la cui inscrizione mostra
che tu ne fossi l’ autore, dicendo il titolo: _Dialogo di
Galileo Galilei delli due massimi sistemi del Mondo, Tolemaico
e Copernicano_. Et informata appresso la sacra Congregazione,
che con l’ impressione di detto libro ogni giorno più prendeva
piede la falsa opinione del moto della terra, e stabilità del
Sole; fu il detto libro diligentemente considerato, e in esso
trovata apertamente la transgressione del suddetto precetto
che ti fu fatto, avendo tu nel medesimo libro difesa la detta
opinione già dannata, et in faccia tua per tale dichiarata,
avvenga che tu in detto libro con varii raggiri ti studii di
persuadere, che tu la lasci, come idecisa et espressamente
probabile. Il che pure è errore gravissimo, non potendo in modo
niuno essere probabile un’ opinione dichiarata e definita per
contraria alla Scrittura divina.
Che perciò d’ ordine nostro fosti chiamato a questo Santo
Uffizio, nel quale con tuo giuramento esaminato riconoscesti
il libro come da to composto, e dato alle stampe. Confessasti,
che dieci o dodici anni sono in circa, dopo essersi fatto il
precetto come sopra, cominciasti a scrivere detto libro. Che
chiedesti la facoltà di stamparlo, senza, però significare a
quelli che ti diedero simile facoltà, che tu avessi precetto di
non tenere, difendere, nè insegnare in qualsivoglia modo tal
dottrina.
Confessasti parimenti che la scrittura di detto libro è in più
luoghi distesa in tal forma, che il lettore potrebbe formar
concetto, che gli argomenti portati per la parte falsa fossero
in tal guisa pronunciati, che più tosto per la loro efficacia
fossero potenti a stringere, che facili ad esser sciolti;
scusandoti d’ esser incorso in errore tanto alieno, come
dicesti, dalla tua intenzione, per aver scritto in Dialogo,
e per la natural compiacenza, che ciascuno ha delle proprie
sottigliezze, e del mostrarsi più arguto del comune degli
uomini, in trovar, anco per le proposizioni false, ingegnosi et
apparenti discorsi di probabilità.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
Galileo Galilei and the Roman Curia: From Authentic Sources — John Shaqi
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