Galileo Galilei and the Roman Curia: From Authentic SourcesGebler, Karl von
Religion
Galileo Galilei and the Roman Curia: From Authentic Sources
Gebler, Karl von
Astronomers -- Italy -- Biography; Catholic Church. Curia romana; Galilei, Galileo, 1564-1642; Religion and science -- History
Io Galileo Galilei figlio de q. Vincenzo Galilei da Fiorenza
dell’ età mia d’ anni 70 constituito personalmente in judicio,
et inginocchio avanti di voi Eminentissimi, e Reverendissimi
Signori Cardinali in tutta la Christiana Republica contro
l’heretica pravità Generali Inquisitori havendo avanti gli
occhi miei li Sacrosanti Evangeli, quali sono con le proprie
mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l’aiuto
di Dio crederò per l’ avenire, tutto quello, che tiene,
predica, et insegna la Santa Cattolica, et Apostolica Romana
Chiesa. Ma perche da questo S. Officio per haverio doppo
d’ essermi stato con precetto dall’ istesso giuridicamente
intimato, che omninamente dovessi lasciare la falsa opinione,
Che il Sole sia centro del Mondo, et immobile, e che la
terra non sia Centro, e che si muova, e che non potessi
tenere, difendere, ne insegnare in qual si voglia modo,
ne in voce, ne in scritto la detta falsa dottrina, e dopò
dessermi stato notificato, che detta dottrina è contraria
alla Sacra scrittura, scritto, e dato alle stampe un libro
nel quale tratto l’ istessa dottrina già dannata et apporto
ragioni con molta efficacia a favor d’essa, senza apportar
alcuna solutione, son stato giudicato vehementemente sospetto
d’heresia, cioè d’haver tenuto, e creduto, che il Solo sia
centro del Mondo, et immobile, e che la terra non sia centro, e
si muova.
Per tanto volendo io levare dalle menti dell’ Eminenze Vostre,
e d’ ogni fedel Christiano, questa vehemente sospittione,
contro di me ragionevolmente conceputa, con cuor sincero, e
fede non finta, abiuro, maledico, e detesto li sudetti errori,
et heresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, e
setta contraria alla sudetta Santa Chiesa; E giuro che per l’
avenire, non dirò mai più, ne asserirò in voce, ò in scritto
cose tali, per le quali si possi haver di me simil sospittione;
ma se conoscero alcuno heretico, ò che sia sospetto d’heresia
lo denuntiarò à questo Santo Officio ò vero all’ Inquisitore,
et ordinario del luogo, ove me trovero.
Giuro anco, e promesso d’adempire, et ossevra re intieramente,
tutte le penitenze, che mi sono state, ò mi saranno da questo
Santo Officio imposte. Et contravenendo io ad alcuna delle
dette mie promesse, proteste, ò giuramenti (il che Dio non
voglia) mi sottopongo a tutte le pene, e castighi, che sono da
Sacri Canoni, et altri Constitutioni Generali, e particolari
contro simili delinquenti imposte, e promulgate; Cosi Dio m’
aiuti, e questi suoi santi Evangelij, che tocco con le proprie
mani.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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