The Atlantic Monthly, Volume 20, No. 118, August, 1867: A Magazine of Literature, Science, Art, and PoliticsVarious
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The Atlantic Monthly, Volume 20, No. 118, August, 1867: A Magazine of Literature, Science, Art, and Politics
Various
American periodicals
"As a man that dreams of harm
Befallen him, dreaming wishes it a dream,
And that which is, desires as if it were not;
Such then was I, who, wanting power to speak,
Wished to excuse myself, and all the while
Excused me, though unweeting that I did.
'More grievous fault than thine has been, less shame,'
My master cried, 'might expiate. Therefore cast
All sorrow from thy soul; and if again
Chance bring thee where like conference is held,
Think I am ever at thy side. To hear
Such wrangling is a joy for vulgar minds.'"
_Cary._
The following passage from the Purgatorio is not only strikingly
difficult, but strikingly beautiful.
"Ed un di lor, non questi che parlava,
Si torse sotto'l peso che lo 'mpaccia,
E videmi e conobbemi, e chiamava
Tenendo gli occhi con fatica fisi
A me che tutto chin con loro andava.
Oh, diss'io lui, non se'tu Oderisi,
L'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte
Ch'_alluminare_ è chiamata in Parisi?
Frate, diss' egli, più ridon le carte
Che pennelleggia Franco Bolognese:
L'onore è tutto or suo, e mio in parte.
Ben non sare'io stato sì cortese
Mentre ch'io vissi, per lo gran disio
Dell'eccellenza ove mio core intese.
Di tal superbia qui si paga il fio:
Ed ancor non sarei qui, se non fosse
Che, possendo peccar, mi volsi a Dio.
Oh vana gloria dell'umane posse,
Com' poco verde in su la cima dura
Se non è giunta dall'etadi grosse!
Credette Cimabue nella pintura
Tenor lo campo; ed ora ha Giotto il grido,
Sì che la fama di colui s' oscura.
Così ha tolto l'uno all'altro Guido
La gloria della lingua; e forse è nato
Chi l'uno e l'altro caccerà di nido.
Non è il mondan romore altro ch' un fiato
Di vento ch' or vien quinci ed or vien quindi,
E muta nome perchè muta lato.
Che fama avrai tu più se vecchia scindi
Da te la carne, che se fossi morto
Innanzi che lasciassi il pappo e'l dindi,
Pria che passin mill'anni? ch'è più corto
Spazio all' eterno ch'un muover di ciglia
Al cerchio che più tardi in cielo è torto.
Colui che del cammin sì poco piglia
Diranzi a te, Toscana sonò tutta,
Ed ora appena in Siena sen pispiglia,
Ond'era sire, quando fu distrutta
La rabbia Fiorentina, che superba
Fu a quel tempo sì com'ora è putta.
La vostra nominanza è color d'erba
Che viene e va, e quei la discolora
Per cui ell'esce della terra acerba."
_Purgatorio_, XI. 74-117.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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