Descrittione del regno di ScotiaUbaldini, Petruccio
History
Descrittione del regno di Scotia
Ubaldini, Petruccio
Scotland -- Description and travel; Scotland -- Description and travel -- Early works to 1800
allʼanno dʼauuenire con la medesima negligenza, che
noi diceuamo esser lasciati quelli dellʼHebride,
ancora che la loro negligenza forse non è noceuole
in queste Isole, quanto nelle Hebride, essendo
questi popoli naturalmente semplici, & lontani da
i vitij comuni dellʼaltre genti. Tali con la vita
loro sono essi, che se noi dobbiamo stimare essere
ricchezze le parti apparenti di noi medesimi,
essi sono ricchissimi tra tutti gli altri; perchè
sono di bellissima statura, & di robuste forze, &
L'arte medicinale sanissimi; non hauendo nè cognitione, nè passione
appresso di loro di nissun morbo, come noi altri, però viuono
non viene ad hauer sino ad vna estrema età essenti da ogni dolore
luogo alcuno. di corpo, ò di mente. Et tale informatione di
queste genti vscì dal Vescouo, che si ritrouaua
allʼhora dellʼOrchade sino al tempo di Iacobo
quinto Re di sopra nominato, la quale noi come cosa
degna della curiosità de gli huomini lʼhabbiamo
voluta includere in questa nostra descrittione, &
giustamente, poichè la Corona di Scotia drittamente
ha imperio sopra quelle terre così lontane, & da
gli antichi non altrimenti conosciute à bastanza.
Nota le qualità Haueua quel Vescouo allʼhora nella sua famiglia
lodevoli di questo vnʼhuomo di queste Isole Scethlandice di statura
huomo così grande, che facilmente superaua ciascuno altro
Scethlandico. maggiore, che si fusse potuto trouare tra gli
altri huomini, & di bellissima, & di giustissima
proportione; & di tal forza, che nessuno poteua
stargli à petto, ò giocasse alla lotta, ò à
qualunque altro gioco, si volesse; & nella
delicatezza delle carni gli poteuano ancora ceder
le donne; era di semplicità ingenua, di affabilità,
& di charità singulare, come sono gli altri di quei
L'oppinione paesi. Però sono degni di riprensione quelli, i
guadagnata nelle quali in vn certo modo ostinatamente contendono,
scuole non riesce che doue il sole non si scopre così bene, & non si
alla esperienza, mostra vgualmente come à noi altri, le genti non
però bisogna, che possino esser altrimenti, che infelici, & barbare
la dottrina ceda per esser poco scoperte da quello; conciosia che
alla proua. nella memoria delle historie non sʼhabbia cognition
di gente contenta, ò più beata per sè medesima
di questa, se noi già non vogliamo andar dietro
alle fauole de i poeti, de i quali non fa punto
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