Elements of Criticism, Volume I.Kames, Henry Home, Lord
Philosophy
Elements of Criticism, Volume I.
Kames, Henry Home, Lord
Criticism; Literary style
_Corisca._ Chi vide mai, chi mai udi più strana
E più folle, e più sera, e più importuna
Passione amorosa? amore, ed odio
Con sì mirabil tempre in un cor misti,
Che l’un per l’altro (e non so ben dir come)
E si strugge, e s’avanza, e nasce, e more.
S’ i’ miro alle bellezze di Mirtillo
Dal piè leggiadro al grazioso volto,
Il vago portamento, il bel sembiante.
Gli atti, i costumi, e le parole, e ’l guardo;
M’assale Amore con sì possente foco
Ch’i’ ardo tutta, e par, ch’ ogn’ altro affetto
Da questo sol sia superato, e vinto:
Ma se poi penso all’ ostinato amore,
Ch’ ei porta ad altra donna, e che per lei
Di me non cura, e sprezza (il vo’ pur dire)
La mia famosa, e da mill’ alme, e mille
Inchinata beltà, bramata grazia;
L’odio così, così l’aborro, e schivo,
Che impossibil mi par, ch’unqua per lui
Mi s’accendesse al cor siamma amorosa.
Tallor meco ragiono: o s’io petessi
Gioir del mio dolcissimo Mirtillo,
Sicche fosse mio tutto, e ch’altra mai
Posseder no ’l potesse, o più d’ ogn’ altra
Beata, e felicissima Corisca!
Ed in quel punto in me sorge un talento
Verso di lui sì dolce, e sì gentile,
Che di seguirlo, e di pregarlo ancora,
E di scoprirgli il cor prendo consiglio.
Che più? così mi stimola il desio,
Che se potessi allor l’adorerei.
Dall’ altra parte i’ mi risento, e dico,
Un ritroso? uno schifo? un che non degna?
Un, che può d’altra donna esser amante?
Un, ch’ardisce mirarmi, e non m’adora?
E dal mio volto si difende in guisa,
Che per amor non more? ed io, che lui
Dovrei veder, come molti altri i’ veggio
Supplice, e lagrimosa a’ piedi miei,
Supplice, e lagrimoso a’ piedi suoi
Sosterro di cadere? ah non fia mai.
Ed in questo pensier tant’ ira accoglio
Contra di lui, contra di me, che volsi
A seguirlo il pensier, gli occhi a mirarlo,
Che ’l nome di Mirtillo, e l’amor mio
Odio più che la morte; e lui vorrei
Veder il più dolente, il più infelice
Pastor, che viva; e se potessi allora,
Con le mie proprie man l’anciderei.
Così sdegno, desire, odio, ed amore
Mi fanno guerra, ed io, che stata sono
Sempre sin qui di mille cor la fiamma,
Di mill’ alme il tormento, ardo, e languisco:
E provo nel mio mal le pene altrui.
_Act 1. sc. 3._
Ovid paints in lively colours the vibration of mind betwixt two opposite
passions directed upon the same object. Althea had two brothers much
beloved, who were unjustly put to death by her son Meleager in a fit of
passion. She was strongly impelled to revenge; but the criminal was her
own son. This ought to have with-held her hand. But the story makes a
better figure and is more interesting, by the violence of the struggle
betwixt resentment and maternal love.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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