Life of Lord Byron, Vol. 5: With His Letters and JournalsMoore, Thomas
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Life of Lord Byron, Vol. 5: With His Letters and Journals
Moore, Thomas
Byron, George Gordon Byron, Baron, 1788-1824; Poets, English -- 19th century -- Biography
[Footnote 90: "In Pisa abbiamo continuato anche più rigorosaraente a
vivere lontano dalla società. Essendosi però in Pisa molti Inglesi egli
non potè escusarsi dal fare la conoscenza di varii amici di Shelley, fra
i quali uno fu Mr. Medwin. Essi lo seguitavano al passeggio, pranzavono
con lui e certamente si tenevano felici della apparente intimità che
loro accordava un uomo così superiore. Ma nessuno di loro fu ammesso mai
a porta della sua amicizia, che egli non era facile a accordare. Per
Shelley egli aveva dell' affezione, e molta stima pel suo carattere e
pel suo talento, ma non era suo amico nel estensione del senso che si
deva dare alla parola amicizia. Talvolta parlando egli de' suoi amici, e
dell' amicizia, come pure dell' amore, e di ogni altro nobile sentimento
dell' anima, potevano i suoi discorsi far nascere dei dubbii sui veri
suoi sentimenti, e sulla bontà del suo core. Una impressione momentanea
regolava i suoi discorsi; e di più egli amava anche a rappresentare un
personaggio bizzarro, e qualche volta anche peggio,--specialmente con
quelli che egli pensava volessero studiare e fare delle scoperte sul suo
carattere. Ma nell' inganno non poteva cadere che una piccola mente, e
un osservatore superficiale. Bisognava esaminare le sue azioni per
sentire tutta le contraddizione che era fra di esse e i suoi discorsi;
bisognava vederlo in certi momenti in cui per una emozione improvisa e
più forte della sua volontà la sua anima si abbandonava interamente a se
stessa;--bisognava vederlo allora per scoprire i tesori di sensibilità e
di bontà che erano ìn quella nobile anima.
"Fra le tante volte che io l'ho veduto in simili circostanze ne
ricorderò una che risguarda i suoi sentimenti di amicizia. Pochi giorni
prima di lasciare Pisa eravamo verso sera insieme seduti nel giardino
del Palazzo Lanfranchi. Una dolce malinconia era sparsa sul suo viso.
Egli riandava col pensiero gli avvenimenti della sua vita e faceva il
confronto colle attuale sue situazione e quella che avrebbe potuta
essere se la sua affezione per me non lo avesse fatto restare in Italia;
e diceva cose che avrebbero resa per me la terra un paradiso, se giÃ
sino d'allora il pressentimento di perdere tanta felicità non mi avesse
tormentata. In questo mentre un domestico annunciò Mr. Hobhouse. La
leggiera tinta di malinconia sparsa sul viso di Byron fece, luogo
subitamente alia più viva gioia; ma essa fu così forte che gli tolse
quasi le forze. Un pallore commovente ricoperse il suo volto, e nell'
abbracciare il suo amico i suoi occhi erano pieni di lacrime di
contento. E l'emozione fu così forte che egli fu obbligato di sedersi,
sentendosi mancare le forze.
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