Terrestrial and Celestial Globes Volume 2: Their History and Construction Including a Consideration of their Value as Aids in the Study of Geography and AstronomyStevenson, Edward Luther
History
Terrestrial and Celestial Globes Volume 2: Their History and Construction Including a Consideration of their Value as Aids in the Study of Geography and Astronomy
Stevenson, Edward Luther
Geography -- History; Globes
On a plate attached to the terrestrial globe we find a dedication to
Pope Clement X, this being surmounted with a coat of arms of the Altieri
family, of which family Pope Clement was a member. This dedication
reads:
“Beatissimo Padre. Non si debbono questi due globi rappresentanti il
Cielo e la Terra da me con diligente studio composti consecrare ad altri
che alla Sᵗᵃ Vʳᵃ, come quella, che dell’ uno maneggia le Chiavi e
dell’ altra regge lo Scettro. Considerava io, che l’ Imperio di Vʳᵃⁿ
Beatitⁿᵉ per non avere confini, che lo restringano, è contanto vasto,
che non può quasi essere da humano intendimᵒ compreso, poichè non ha la
Terra, nè monte, nè fiume, nè l’Oceano istesso, che i termini gli
prescriva, nè ha il Cielo, nè Asterismo, nè gruppo di stelle sì folto
che faccia sbarra et impedisca che l’ autorità della St̄a V.r̄a non
giunga alle porte dell’ Empireo, che chiude e disserra a suo talento.
Quindi riflettendo io sopra l’ampiezza o per così dire incomprensibilità
del suo sacro Regno, per agevolare il suo conoscimᵒ mi disposi di
portare quasi in compendio de l’ uno e l’altro orbe, cioè Celeste e
Terreno, in queste due moli di giro non ordinario la descritione dove
possa l’occhio con un semplice sguardo ravvisare ciò che non può la
nostra mente con la sua acutezza comprendere, e dove la S.t̄a V.r̄a,
sollevata tal’ hora dal peso delle cure gravissime, possa rivolgere le
luci per contemplare la D. grandezza del suo Sacro dominio. Di qui spero
che V.r̄a Beatitudine sia per gradire queste mie deboli fatiche, come di
un suddito che porta il carattere di suo servitore attuale, e che sia
per misurare dalla grandezza di queste Sfere l’eccesso delle
obbligazioni che le professo. E. qui augurandole l’età e gl’ anni di
Nestore, le bacio humilmente prostrato a terra i Santissimi piedi.
“Di S. Stefano del Cacco di Roma li 28 di Dicembre 1671
“Di V.r̄a Beatitudine.
“Humᵐᵒ Devotᵐᵒ Obligᵐᵒ servʳᵉ e Suddito
“D. Carlo Benci Monaco Silvestrino.”[73]
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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