The Memoirs of François René Vicomte de Chateaubriand sometime Ambassador to England. Volume 6 (of 6): Mémoires d'outre-tombe volume 6Chateaubriand, François-René, vicomte de
General
The Memoirs of François René Vicomte de Chateaubriand sometime Ambassador to England. Volume 6 (of 6): Mémoires d'outre-tombe volume 6
Chateaubriand, François-René, vicomte de
Chateaubriand, François-René, vicomte de, 1768-1848
"Comme Silvio può dire che nella età ma di 13 anni (che talli
erano, alorguando lui dice di avermi conosciuta), comme può
dire che io fossi giornarieramente statta a visitarlo nella sua
abitazione? se io giuro di essere statta se non pochissime volte,
e sempre accompagnata o dal padre, o madre, o fratello? Comme può
egli dire che io le abba confidatto un amore, che io era sempre
alle mie scuolle, e che appena cominciavo a conoscere, anzi non
ancor poteva ne conosceva mondo, ma solo dedicatta alli doveri
di religione, a quelli di doverosa figlia, e sempre occupatta a
miei lavori, che questi erano il mio sollo piacere? Io giuro che
non ho mai parlatto con lui, ne di amore, ne di altra qualsiasi
cosa. Sollo se qualche volte io lo vedeva, lo quardava con ochio
di pietà, poichè il mio cuore era per ogni mio simille, pieno di
compazione; anzi io odiava il luogo che per sola combinazione mio
padre si ritrovava: perchè altro impiego lo aveva sempre occupatto;
ma dopo essere stato un bravo soldato, avendo bene servito la
repubblica e poi il suo sovrano, fù statto ammesso contro sua
volontà, non che di quella di sua famiglia, in quell' impiego.
Falsissimo è che io abbia mai preso una mano del sopradetto
Silvio, ne comme padre, ne comme frattello; prima, perchè abenchè
giovinetta e priva di esperienza, avevo abastanza avutta educazione
onde conoscere il mio dovere. Comme può egli dire di esser statto
de me abbraciatto, che io no avrei fatto questo con un fratello
nemeno; talli erano li scrupoli che aveva il mio cuore, stante
l'educazione avutta nelli conventi, ove il mio padre mi aveva
sempre mantenuta.
"Bensi vero sarà che lui a fondo mi conoscha più di quello che io
possa conoscer lui, mentre mi sentiva giornarieramente in compagnia
di miei fratelli, in una stanza a lui vicina; che questa era il
luogo ove dormiva e studiava li miei sopradetti fratelli, e comme
mi era lecitto di stare con loro? comme può egli dire che io
ciarlassi con lui degli affari di mia famiglia, che sfogava il mio
cuore contro il riguore di mia madre e benevolenza del padre, che
io non aveva motivo alcuno di lagnarmi di essa, ma fù da me sempre
ammatta?
"E comme può egli dire di avermi sgridatta avendogli portato un
cativo caffè? Che io non so se alcuna persona posia dire di aver
avutto ardire di sgridarmi: anzi di avermi per solla sua bontà
tutti stimata.
[Sidenote: Zanze's manuscript.]
"Mi formo mille maraviglie che un uomo di spirito e di tallenti
abbia ardire di vantarsi di simile cose ingiuste contro una giovine
onesta, onde farle perdere quella stima que tutti proffessa per
essa, non che l'amore di un rispetoso consorte, la sua pace e
tranquilità in mezzo il bracio di sua famiglia e figlia.
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
Reviews
Reviews
No reviews yet
Be the first to share your thoughts on this work.
Elsewhere in the archive
Join the Discussion
Join the discussion
Sign in to leave a comment or review.
Sign InorCreate an account