Qual in colle aspro, al imbrunir di sera
L'avezza giovinetta pastorella
Va bagnando l'herbetta strana e bella
Che mal si spande a disusata spera
Fuor di sua natia alma primavera,
Cosi Amor meco insu la lingua snella
Desta il fior novo di strania favella,
Mentre io di te, vezzosamente altera,
Canto, dal mio buon popol non inteso
E'l bel Tamigi cangio col bel Arno 10
Amor lo volse, ed io a l'altrui peso
Seppi ch' Amor cosa mai volse indarno.
Deh! foss' il mio cuor lento e'l duro seno
A chi pianta dal ciel si buon terreno.
Canzone.
Ridonsi donne e giovani amorosi
M' occostandosi attorno, e perche scrivi,
Perche tu scrivi in lingua ignota e strana
Verseggiando d'amor, e come t'osi?
Dinne, se la tua speme sia mai vana
E de pensieri lo miglior t' arrivi;
Cosi mi van burlando, altri rivi
Altri lidi t' aspettan, & altre onde
Nelle cui verdi sponde
Spuntati ad hor, ad hor a la tua chioma 10
L'immortal guiderdon d 'eterne frondi
Perche alle spalle tue soverchia soma?
Canzon dirotti, e tu per me rispondi
Dice mia Donna, e'l suo dir, e il mio cuore
Questa e lingua di cui si vanta Amore.
IV
Diodati, e te'l diro con maraviglia,
Quel ritroso io ch'amor spreggiar solea
E de suoi lacci spesso mi ridea
Gia caddi, ov'huom dabben talhor s'impiglia.
Ne treccie d'oro, ne guancia vermiglia
M' abbaglian si, ma sotto nova idea
Pellegrina bellezza che'l cuor bea,
Portamenti alti honesti, e nelle ciglia
Quel sereno fulgor d' amabil nero,
Parole adorne di lingua piu d'una, 10
E'l cantar che di mezzo l'hemispero
Traviar ben puo la faticosa Luna,
E degil occhi suoi auventa si gran fuoco
Che l 'incerar gli oreechi mi fia poco.
V
Per certo i bei vostr'occhi Donna mia
Esser non puo che non fian lo mio sole
Si mi percuoton forte, come ci suole
Per l'arene di Libia chi s'invia,
Mentre un caldo vapor (ne senti pria)
Da quel lato si spinge ove mi duole,
Che forsi amanti nelle lor parole
Chiaman sospir; io non so che si sia:
Parte rinchiusa, e turbida si cela
Scosso mi il petto, e poi n'uscendo poco 10
Quivi d' attorno o s'agghiaccia, o s'ingiela;
Ma quanto a gli occhi giunge a trovar loco
Tutte le notti a me suol far piovose
Finche mia Alba rivien colma di rose.
VI
Public-domain text, read in full here on John Shaqi.
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