Character of Renaissance ArchitectureMoore, Charles Herbert
History
Character of Renaissance Architecture
Moore, Charles Herbert
Architecture, Renaissance
[13] A copy of this document is said to have been preserved for some
time in the archives of the Board of Works, but it seems to have
disappeared subsequently. It is given, however, by several writers,
Vasari and Guasti among them. There are slight differences of wording
and of measurements between the transcripts of these two authors. That
of Guasti is the most intelligible, and seems to agree best with the
monument. It reads as follows: “In prima: la cupola, dallo lato di
dentro lunga a misura di quinto acuto, negli angoli sia grossa nella
mossa da piè braccia 3¾, e piramidalmente si muri; sicchè nella fine,
congiunta con l’occhio di sopra, che ha a essere fondamento e basa
della lanterna, rimanga grossa braccia 2½. Facciasi un’altra cupola di
fuori sopra questa, per conservarla dallo umido, e perchè la torni più
magnifica e gonfiata; e sia grossa nella sua mossa da piè braccia 1¼, e
piramidalmente segua, che insino all’occhio rimanga braccia ⅔.
“El vano che rimarrà da l’una cupola all’altra, sia da piè braccia 2:
nel quale vano si metta le scale per potere cercare tutto tra l’una
cupola e l’altra; e finisca ’l detto vano a l’occhio di sopra braccia
2⅓.
“Sieno fatti ventiquattro sproni, che otto ne sieno negli angoli e
sedici nelle faccie: ciascuno sprone negli angoli grosso dappiè braccia
sette. Dalla parte di dentro, e di fuori, nel mezzo di detti angoli,
in ciascuna faccia, sia due sproni; ciascuno grosso dappiè braccia
quattro; e lunghe insieme le dette due volte, piramidalmente murate
insieme insino alla sommità dell’occhio inchiuso dalla lanterna, per
iguale proporzione.
“I detti ventiquattro sproni con le dette cupole sieno cinti intorno
di sei cerchi di forti macigni, e lunghi, e bene sprangati di ferro
stagnato; e di sopra a detti macigni, catene di ferro che cingano
d’intorno la detta volta, co’ loro sproni. Hassi a murare di sodo, nel
principio braccia 5¼ per altezza; e poi seguano gli sproni, e dividansi
le volte.
“El primo e secondo cerchio, alto braccia 2; e ’l terzo e quarto, alto
braccia 1⅓; e ’l quinto e sesto cerchio, alto braccia 1: ma ’l primo
circhio dappiè sia, oltre a ciò, afforzato con macigni lunghi per lo
traverso, si che l’una volta e l’altra della cupola si posi in su detti
macigni.
“E nell’altezza d’ogni braccia 12, o circa, delle dette volte, sieno
volticciuole a botte tra l’uno sprone e l’altro, per andito alla detta
cupola; e sotto le dette volticciuole, tra l’uno sprone e l’altro,
sieno catene di quercia grosse, che leghino i detti sproni e cingano la
volta dentro; e in su detti quercie una catena di ferro.
“Gli sproni murati tutti di pietra di macigno e pietra forte, e le
facce della cupola tutte di pietra forte, legate con sprone insino
all’altezza di braccia 24: e da indi in su si muri di mattoni o di
spugna, secondo che si delibererà per chi allora l’avrà a fare, più
leggieri che pietra.
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