The Irish Ecclesiastical Record, Volume 1, November 1864 — John Shaqi
The Irish Ecclesiastical Record, Volume 1, November 1864
Religion
The Irish Ecclesiastical Record, Volume 1, November 1864
Catholic Church -- Ireland -- Periodicals; Catholic Church -- Periodicals
La lettera del degnissimo Monsig. Milner, Vicario Apostolico del distretto
medio d’Inghilterra, diretta a V. P., la cui traduzione ella, per ordine
del Prefetto stesso, ha communicata all Arcivescovo di Mira, Segretario di
Propaganda, ha fatto entrare la Sacra Congregazione nello stesso timore,
che manifesta l’ ottimo Prelato, che il momento della fortuna dei
cattolici nel Parlamento sia il più pericoloso alla purità, e stabilità
della nostra santa Religione, che sia mai avvenuto dopo la pretesa riforma
di quel regno, e non si farebbe ingiuria al Governo acattolico, se si
sospettassero appunto queste mire: E perciò dovranno i Vicarj Apostolici,
ed i Vescovi di quel dominio abbandonare ogni mira di proprio vantaggio,
ed interesse temporale, da cui, indebolito il loro cuore potrebbe
facilmente, senza avvedersene, essere sorpreso a condiscendere in qualche
cosa, che recherà, col tempo, del pregiudizio alla Religione.
Questo spirito di disinteresse si scorge già luminosamente in Monsig.
Milner dal tenore della sua lettera: e perciò chiede egli saviamento della
S. C. delle istruzioni, colle quali regolarsi nella trattativa, in cui si
trova impegnato. Ma la S. C. trova delle difficoltà gravi, più o meno, in
tutti i progetti, ch’ egli narra, fatti da quei politici.
Ed in primo luogo, riguardo al progetto di assegnarsi stabili pensioni sul
pubblico erario ai Vescovi, ed al Clero di quel dominio, la Santità di N.
S. espresse già i suoi sentimenti, per mezzo di un biglietto dell’
Arcivescovo, che scrive, diretto a V. P, in data dei 7 Agosto 1801, il
quale essendo stato da lei comunicato ai metropolitani, e vescovi
d’Irlanda, essi risposero, che rinunziavano volentieri a qualunque
vantaggio temporale, per conservare illibata la cattolica Religione. Sarà
dunque opportuno di spedire a Mons. Milner la copia di quel Biglietto, che
si dà qui annessa.
E per verità, accettandosi dal clero le pensioni, cesseranno immantinente
molti fondi di sussistenza, che ora ritrae dalla pietà de fedeli;
resteranno le pensioni per quasi unico mezzo di sostentamento. Ora chi non
vede a quali gravissime tentazioni non si esporrebbero gli ecclesiastici,
di condiscendere, in qualche cosa pregiudiziale alla s. Religione, alla
volontà di un Governo di religione diversa, che può in un punto ridurlo
allu mendicità col ritenere le pensioni? Per questa, ed altre ragioni,
essendosi adottata la massima di dare le pensioni al clero dell’ Assemblea
Nazionale di Francia nella Costituzione civile del clero, la Sa. Me. di
Pio VI. la riprovò nel suo breve dei 20 marzo 1791. pag. 61, e seg. Ed
avendo la stessa corte di Londra, quando entrò in possesso della Corsica,
fatto il medesimo progetto, vi si oppose la S. Sede, e quella Real corte
desistè dall’ impegno.
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