The life and correspondence of Sir Anthony Panizzi, K.C.B., Vol. 2 (of 2): Late principal librarian of the British museum, senator of Italy, etc.Fagan, Louis
History
The life and correspondence of Sir Anthony Panizzi, K.C.B., Vol. 2 (of 2): Late principal librarian of the British museum, senator of Italy, etc.
Fagan, Louis
Panizzi, Anthony, Sir, 1797-1879
Quando nol fosse, l’Inghilterra dovrebbe entrare in una fase
negativa e contrastare le proposte dell’Austria ed anche quelle
della Francia. Il Duca di Modena essendo da tutti, non esclusi i
suoi congiunti, abbandonato, non si avrà a combattere che la
ristaurazione della Casa di Lorena in Toscana, l’installazione
della Duchessa di Parma a Modena, ed il ristabilimento del dominio
papale nelle Romagne.
Queste determinazioni si possono combattere non solo in virtù dei
diritti dei popoli, ma altresì e più efficacemente ancora
nell’interesse del principio monarchico, e delle idee d’ordine e
di conservazione. Se si vuole che la rivoluzione ora schiacciata
non ritorni minacciosa e potente, non bisogna porla a fronte di
Governi deboli, senza radici, senza forze nè fisiche nè morali; se
si vuole che i troni sieno rispettati, conviene non farvi sedere
Principi disprezzati e disprezzabili, il di cui solo nome è in
contrasto irritante col sentimento ora dominante in Italia, il
sentimento nazionale. Ritorni il Granduca o suo figlio a Firenze;
ed in men di un mese la Toscana sarà il quartier generale di
Mazzini e della rivoluzione militante. Forse si dirà che la
Duchessa di Parma è donna forte e non disprezzata. Quando ciò
fosse vero, non si potrebbero cancellare le memorie del padre
cotanto odiose, ed ispirare fiducia nel figlio. D’altronde quel
sistema dei compensi che se vorrebbe applicare a favore di questo
ramo borbonico, è in urto diretto coi sentimenti e le idee che
dominano ora in Europa. I Modanesi sarebbero feriti nella loro
dignità, quando si vedessero assegnare in guisa di _douaire_ alla
vedova dello scellerato Duchino di Parma. Meglio per loro la
ristaurazione dell’antico sovrano. In quel caso sarebbero vittima
di un falso principio; ma non sarebbero trattati come un branco di
pecore, di cui si dispone per fare accetare da una delle parti
contraenti condizioni da lei riputate onerose.
Il Trattato di Vienna ha molte parti odiose; pure è men odiabile
di quel di Campoformio.
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